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venerdì 13 gennaio 2012

Mario Monti il collaborazionista

Per chi avesse dei dubbi ora sappiamo quanto Mario Monti sia un collaborazionista (Regime di Vichy), infatti egli dichiara (Corriere Della Sera 11/01/2012 - Gergolet Mara) "Da sempre lavoro perché l'Italia somigli il più possibile alla Germania".

Riprendendo da Wikipedia "Da ciò il termine negativo di "collaborazionismo", nel senso di offerta stabile e consapevole di collaborazione con un soggetto occupante extranazionale, che rappresenta gli interessi di un altro governo, finalizzata a far funzionare l'apparato statale che altrimenti avrebbe difficoltà ad operare normalmente, visto che il precedente apparato, di norma, viene rimosso o comunque destrutturato."

Capisco che può sembrare sibillino e quanto meno vessatorio oltreché qualunquistico ma se osservate tra le righe di fatto l'Italia si trova sotto amministrazione straniera, insomma state facendo governare le vostre vite da colui che ha uno stile che voi tutti chi più chi meno odiate da sempre, è ridicolo come era ridicolo quello che asseriva Prodi, il quale

giovedì 12 gennaio 2012

Monti sempre in volo in compagnia dei suoi errori

Questo premier che scioccamente molti di voi hanno sostenuto e sostengono continua a volare in Germania ed in Europa, non mi ricordo un premier nella storia d'Italia sempre in volo per lidi stranieri e chiedere venia in continuazione, se come lui asserisce è giunto su di noi il sol dell'avvenir allora di che preoccuparsi.

A quanto pare le misure inutili per la crescita ma assai utili alle banche d'affari dalle quali lui proviene (Goldman Sachs), lo stanno facendo preoccupare, avverte come afferma in un'intervista al Die Welt un rischio che lui definisce "Populismo" sempre più rampante, possa far nascere una rivolta nel paese e chiede all'Europa di cambiare strategia economica e sociale, altrimenti dice "Se gli italiani, in un tempo prevedibile, non vedranno segnali che aiutino la loro disponibilità alle riforme, sorgerà una protesta

mercoledì 11 gennaio 2012

Choc di bilancio terrificante, Euro follia

Tabella con l'ammontare del risanamento di bilancio necessario per stabilizzare la quota di debito pubblico in percentuale al PIL (fonte BNP-Paribas et CEMI-EHESS)


Quantità del debito alla fine del 2010 in % al P.I.L. Ampiezza del deficit nel 2010 Deficit(-) o Surlplus(+) possibile per assicurare la stabilità del debito Idem dopo revisione sulle cifre di crescita (base commissione europea) Idem dopo revisione dei differenti organismi di congiuntura economica Choc di bilancio potenziale minimo Choc di bilancio potenziale massimo
Italia 118 -5,1% -0,1% 0,7% 1,9% -5,0% -7,0%

Questa tabella estrapolata da uno scritto dell'economista francese Jacques Sapir, ci mostra l'assetto di bilancio che ci viene imposto per salvaguardare l'Euro (non le vostre vite ed il futuro dei vostri figli), lo sforzo scioccante che ci

martedì 10 gennaio 2012

Uscire dalla crisi : analisi e proposte

Dal sito “Alain Parguez Websitehttp://www.neties.com/newsap.html

Liberamente tradotto da Lira Pesante.

Alain Parguez sarà in Italia (salvo imprevisti) al Summit organizzato da Paolo Barnard ed i suoi collaboratori in febbario, incentrato sulla Modern Money Theory (Teoria Della Moneta Moderna).

Posizione dell'economista (Alain Parguez - Agosto 2011)

La Francia si trova attualmente sotto pericolo mortale. E' gravemente vittima di ciò che si dovrebbe chiamare la “grande peste” della zona Euro. La sotto occupazione è molto importante, la disoccupazione ufficiale sottostima considerevolmente la situazione che tocca tutte le categorie sociali.

Questo crollo del lavoro (la ricchezza umana) viaggia di pari passo con il crollo dei redditi in termini monetari reali, poiché i dati ufficiali sull'inflazione comunicati dalla BCE non sono credibili.

Io valuto personalmente l'inflazione al 7%.

Si tratta del valore di perdita del potere d'acquisto delle famiglie.
Tanto aumenta la produttività quanto